L’equilibrio e la flessibilità alimentare sono due concetti fondamentali per mantenere uno stile di vita sano e sostenibile nel lungo termine.
L’etimologia della parola dieta è da ricondursi al greco δίαιτα (diaita) con il significato di abitudine, modo di vivere, possiamo quindi definire la dieta come stile di vita. Nel suo significato originario si mette quindi in luce la continuità, l’abitudinarietà di un modo di vivere e non certamente un periodo di restrizione alimentare. La Dieta Mediterranea è pertanto uno modus vivendi e non un regime alimentare.
Alla base della famosa “Piramide Alimentare” c’è sono uno degli aspetti più belli legati al cibo: la convivialità; stare insieme a tavola gustando o cucinando esprime appieno il piacere della convivialità è un valore da preservare.
Per questo è essenziale trovare il giusto equilibrio e flessibilità alimentare tra cibi nutrienti e piacere.
Nessun alimento è dannoso di per sé, è la combinazione abituale di diversi alimenti a rendere una dieta sana. Etichettare gli alimenti come “sani” o “non sani” è una semplificazione fin troppo pericolosa che può generare anche conseguenze indesiderate in termini di comportamento alimentare o di ansia legata al cibo.
Vivere l’alimentazione con consapevolezza mangiando in modo sereno, spontaneo e privo di conflitti è la chiave per riscoprire una relazione sana e gioiosa con il cibo.

Quindi in conclusione è importante ricordare che non esistono cibi buoni e cibi cattivi, ma piuttosto una giusta proporzione e moderazione nell’assunzione di ogni alimento.
La flessibilità alimentare, d’altra parte, ci permetterà di essere aperti a sperimentare nuovi cibi e ad adattare la nostra alimentazione in base alle proprie esigenze e preferenze personali e vivere situazioni sociali o eventi speciali senza sentirsi in colpa o privati di gustosi piaceri culinari.
In definitiva, l’equilibrio e la flessibilità alimentare sono due elementi chiave per garantire la nostra salute e benessere generale.


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